Ti è mai capitato di provare un'antipatia viscerale per qualcuno – lo sbruffone, il pedante o il finto modesto – senza riuscire a razionalizzarne del tutto il motivo? Quanto di quel fastidio dipende invece da una fallacia della nostra percezione? Proveremo a smontare i nostri giudizi automatici.
Incontro conclusopsicologiarelazioni
Gli antipatici
📅 sabato 28 marzo 2026 · ore 16:30 — 18:15
📍 Caffè Letterario · Via Manno, Cagliari
Il tema
Le domande
Su cosa rifletteremo insieme
- Quando diciamo che qualcuno è "antipatico", lo facciamo per sue caratteristiche oggettive o stiamo solo cadendo nei limiti dei nostri pregiudizi percettivi?
- Quante volte l'antipatia verso uno specifico comportamento (come nel caso dello sbruffone o del pedante) nasce dal fatto che quella persona si concede una libertà che proibiamo rigorosamente a noi stessi?
- Se scoprissimo che dietro un gesto che ci irrita c'è una prospettiva o un'intenzione che non avevamo considerato, l'antipatia svanirebbe o difenderemmo la nostra prima impressione fino alla morte?
- È possibile che il nostro "radar" dell'antipatia ci porti a ignorare sistematicamente i gesti positivi di una persona, solo per non dover mettere in discussione il primo giudizio che abbiamo formulato su di lei?
- L'antipatico è davvero qualcuno che "sbaglia" o è semplicemente qualcuno che segue un ritmo e dei valori diversi dai nostri che non siamo disposti a negoziare?
- Se provassimo a guardare l'antipatico non come un ostacolo, ma come uno specchio, cosa scopriremmo di noi stessi attraverso il fastidio che ci provoca?
Informazioni pratiche
- Data
- sabato 28 marzo 2026
- Orario
- 16:30 — 18:15
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