La sofferenza è necessaria per l'anima? Viviamo in un'epoca progettata per ridurre al minimo ogni attrito, dalle consegne a domicilio alle playlist create dagli algoritmi. Eppure, molte tradizioni filosofiche sostengono che la crescita personale nasca proprio dall'incontro con le difficoltà. Se riuscissimo a eliminare ogni forma di disagio dalla nostra vita, diventeremmo più felici o perderemmo qualcosa di essenziale per la nostra umanità?
La trappola del comfort
venerdì 12 giugno 2026 · ore 18:00–19:45
Orto dei Cappuccini · Viale Merello, Cagliari
Tema: La trappola del comfort
Il tema
Le domande
Su cosa abbiamo riflettuto
Incontro concluso: queste sono le domande da cui siamo partiti.
Se il tuo ambiente fosse perfettamente adattato al tuo comfort, diventeresti più fragile o saresti finalmente libero di dedicarti a obiettivi più elevati?
Perché persone che conducono una vita estremamente comoda scelgono deliberatamente sfide artificiali, come bagni nel ghiaccio, digiuni estremi o ultramaratone?
Quando gli algoritmi ci propongono solo idee con cui siamo già d'accordo, cosa accade alla nostra capacità di pensare in modo critico?
Se non ci concediamo mai di stare nel disagio o nella noia, stiamo forse rinunciando al luogo in cui nasce la creatività più profonda?
Se affidiamo ad altri tutte le parti più difficili o scomode della vita, cosa succede al nostro rapporto con la realtà?
È possibile raggiungere la stessa profondità umana e maturità personale vivendo un'esistenza priva di grandi difficoltà?
Man mano che aumenta il nostro livello di comfort, aumentano anche le nostre aspettative. Una vita completamente priva di attriti potrebbe finire per diventare una nuova forma di sofferenza?
Il tuo feedback
Eri all'incontro? Dicci com'è andata
Bastano trenta secondi e ci aiutano a rendere il prossimo incontro ancora migliore.
Accedi per lasciare un feedbackInformazioni pratiche
- Data
- venerdì 12 giugno 2026
- Orario
- 18:00–19:45
Hai perso questo incontro? Non perdere il prossimo.
